Non c’è inverno che non abbia una fine! La primavera segno di rinascita!

La primavera è una stagione meravigliosa ! ! !

PRIMAVERA

La primavera è una stagione meravigliosa: la natura si risveglia!!!

L’inverno cede il posto gradualmente  a lei, la stagione più amata, la più delicata, la più attesa… e non gli dispiace di cedere il passo a chi, per “diritto naturale”,  giunge in tutto il suo splendore !!!

I primi “segni” della primavera sono chiaramente le gemme degli alberi e delle piante,  che timidamente “vengono fuori” . . . colorando le nostre campagne, offrendoci ampie distese di prati fioriti, ornando i nostri balconi e davanzali, profumando le nostre case.

ramo-di-pesco-550[1]

Esse stanno ad  indicare che, nel lungo inverno, le piante non erano prive di vita, inutili ed inermi ma, nel gelo pungente invernale, nelle “fredde notti interminabili”, hanno vissuto il loro corso naturale, cioè, nei loro rami secchi, “custodivano gelosamente le tenere e preziose gemme”, che erano in loro !!! Lo stupore pervade il nostro animo , donandoci pace e serenità, offrendoci la speranza di un tempo migliore!!!

cielo azzurro

Altro segno caratteristico della sopraggiunta  primavera è il sole splendente, il cielo azzurro, privo di nuvole, il tepore dei primi raggi di sole sul viso, le giornate che lentamente si allungano, l’alba che gradualmente “sorge” prima del solito!

In primavera il sole  è “ansioso di spuntar presto”, dopo il lungo inverno, per donarci più luce possibile in una giornata, mentre le rondini e gli uccelli cinguettano festanti alle prime luci del mattino…

alba in città

Si, sono segni semplici , ma chiari che indica l’arrivo della Primavera!!!

Per quanto tutto ciò possa sembrare, agli occhi di qualcuno, un evento climatico ciclico, già scontato, privo di novità, la Primavera , come ogni stagione, è un grande dono di Dio, che, puntualmente ogni anno, ci offre!!!

Egli, da Padre e Creatore desidera stupirci  con le sue meraviglie, poiché  è “Bellezza pura” !!!

 

Ogni stagione ha il suo fascino, ma la Primavera ha un ”messaggio” tutto speciale, unico : non c’è “inverno” che non abbia una fine, non c’è “letargo”che sia eterno !!!

La natura si risveglia e, dopo il lungo inverno, tutto rinasce, tutto riprende vita: il ghiaccio si scioglie, il gelo gradualmente scompare; il grigiore dei paesaggi invernali è un lontano ricordo, al suo posto giunge la luce del sole, che col suo splendore, da colore e calore ad ogni cosa !!!

La Primavera è segno inequivocabile di speranza: tutto riprende vita !!!

alba in campagna

 

Quale significato spirituale potremmo cogliere dallo splendore della Primavera ? Quale insegnamento potremmo trarre dal questo “dinamismo naturale”, insito nella stagione più bella dell’anno, ?

La Primavera ci insegna:

– che non c’è inverno che non abbia una fine e non c’è letargo che sia eterno,

-che, nel lungo inverno, le piante non sono prive di vita, ma i rami secchi, custodiscono gelosamente le tenere e preziose gemme, che spunteranno ai primi raggi del sole,

– che il ghiaccio si scioglie e il gelo gradualmente scompare;

– che il grigiore dei paesaggi invernali cedono il posto alla luce del sole, che col suo splendore, da colore e calore ad ogni cosa !!!

Il significato spirituale che potremmo dedurre dalla esperienza della primavera lo  possiamo trovare nel profondo del nostro cuore: – Quanti “inverni”, apparentemente lunghi ed interminabili, abbiamo vissuto e poi superato nella nostra vita! – Quante difficoltà, che ci sembravano insuperabili, abbiamo invece vinto! – Quante “prove” la vita ci ha messo dinanzi  ma, con la Grazia di Dio, abbiamo trovato la soluzione!- Quante volte, in situazioni particolarmente drammatiche, abbiamo sperimentato la presenza di Dio, che ha “sciolto” inaspettatamente il “ghiaccio” che era nel nostro cuore! – Quante “notti spirituali” la nostra fede ha vissuto e poi “un alba nuova” è sorta all’orizzonte , attraverso la “Luce dello Spirito” !!!

La Primavera ci insegna che il Signore Dio, il Creatore, l’Autore della vita, non permetterà  mai che nella nostra vita, nel nostro cuore , ci sia un eterno “inverno”, ma farà in modo che ogni difficoltà, ogni situazione complicata e drammatica abbia una nuova  “primavera” !!!

 La nostra vita diventa piena quando “permettiamo” a Dio di operare nella nostra vita con la Sua Grazia, perché dove Egli è presente “torna la vita”, dove Lui passa “fiorisce il deserto”, dove Lui guarda si “rischiara il cielo” e , “in fondo al cuore torna il sereno” !!!

Grazie Signore, per la Tua Presenza nella mia vita! Grazie perché con il Tuo continuo intervento mi dai il giusto sostegno, per affrontare le difficoltà della vita; sei la mia forza!!! 

Resta con noi Signore, sempre, soprattutto negli “inverni”, lunghi e bui, della nostra vita e non permettere che le “prove” ci sovrastino ! Sii Tu con noi Signore, sempre!!!

 

Anna Maria De Matteis

 

 

Annunci

LA VOCAZIONE DI GIUSEPPE, UNICA E STRAORDINARIA !

Nel contesto meraviglioso del Natale del Signore si inserisce la splendida figura di San Giuseppe.

L’uomo giusto: -custode e padre adottivo del piccolo Gesù.

                              -custode e marito esemplare della Vergine Maria!

La vocazione di San Giuseppe è unica e straordinaria, perché unico e straordinario fù l’Evento della nascita di Gesù!

Giuseppe_Maria_e Gesù

San Giuseppe ha saputo accogliere il progetto del Padre sulla sua vita con animo generoso. Non era facile ciò che il Signore gli chiedeva:

Essere sposo e custode di una donna straordinaria, Maria, l’Immacolata, rispettandone per sempre la sua “verginità” , vivendo nella perfetta castità ! Egli infatti fu un marito esemplare.
Accogliere un “bambino”, davvero “speciale”, Gesù, come suo vero figlio e guidarlo, da vero padre, verso la maturità. Egli infatti fu un educatore paziente , un padre amorevole.

La vocazione di Giuseppe è narrata soprattutto dall’evangelista Matteo, il quale, con pochi e semplici brani, riassume la grandezza del “Custode della Sacra Famiglia”.

 

 Dal Vangelo di Matteo ( 1, 18- 19 )

” Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati . . .

il sogno di giuseppe

. . .Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.”

Dal Vangelo di Matteo ( 2, 13- 14 )

“Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.
Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. …

fuga-in-egitto
Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”.
Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele.
Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea.”
san giuseppe 2

San Giuseppe, l’uomo dei “sogni” ! ! !

Era allenato, Giuseppe, a fare attenzione al “soffio dello Spirito”, che lo interpellava. Egli si lasciava guidare dalla “voce” , per lui inconfondibile , dello Spirito che parlava al suo cuore  e “gli rivelava” il progetto del Padre sulla sua vita. San Giuseppe ha saputo comprendere la sua vocazione, giorno per giorno, grazie alla docilità del suo cuore e della sua mente alla “Parola” di Dio.

Sarebbe bello  se i nostri giovani, oggi, avessero un cuore così docile all’ascolto della Parola del Signore, per saper discernere, anch’essi, la propria vocazione.

Boy Praying in Church

 

San Giuseppe ha accolto Gesù bambino come suo vero figlio e lo ha guidato, da vero padre, verso la maturità. Egli infatti fu un educatore paziente , un padre amorevole.
san giuseppe 3

 

Sarebbero bello se i nostri giovani fossero educati e guidati pazientemente, lungo il difficile percorso della crescita umana e spirituale, da padri maturi, buoni ed accoglienti, rispettosi dei ritmi di crescita dei propri figli , desiderosi solo del loro vero bene, come sapienti educatori ! L’esemplarità della paternità di San Giuseppe , possa diventare modello per ogni padre di famiglia, perché sappia custodire, amare ed educare i propri figli ai valori più alti della vita. Ogni padre sappia soprattutto offrire ai propri figli un sano esempio di fede e di preghiera

 

padre[1]
San Giuseppe ha accolto il dono della paternità spirituale del piccolo Gesù. Egli è stato un padre esemplare e modello di ogni paternità.

Anche i sacerdoti ed i vescovi, per mandato divino, hanno ricevuto il compito, o meglio il ministero, della paternità spirituale dei fedeli loro affidati.
Sarebbe bello se essi, in forza del loro mandato e con la “grazia di stato” che li accompagna, si impegnassero a vivere pienamente la vocazione alla paternità spirituale!
don-oreste-benzi[1]

Siano padri sapienti, giusti, pazienti, amorevoli, veri !!!

Siano padri, nell’amministrare i sacramenti , nell’ascolto sincero ed accogliente di tutti coloro che ad essi si rivolgono , per una guida spirituale, una formazione catechistica, un discernimento vocazionale.

 

Confession, jeune garçon et prêtre.

 

San Giuseppe, inoltre, è considerato padre e custode della Chiesa!!!

Il Santo Padre, Papa Francesco, illuminato dal suo esempio,  sappia guidare e custodire la Chiesa, mantenendo fede al proprio alto mandato!

-Sia fedele al compito che il Signore gli ha affidato, quello di guidare con fermezza ” la Barca di Pietro ( la Chiesa ) , nella tempesta del mondo ed “orientare”, con saggezza e serio discernimento, il Suo Timone ! ! !

Rimanga sempre ancorato alla sana e vera dottrina cristiano-cattolica , fortemente contestata dalla nuova cultura relativistica ed atea, che pretende, in ogni parte del mondo, di “dettar legge ” persino alla Chiesa !

-Custodisca, difenda e confermi quei valori cristiani , che oggi definiremmo ” non negoziabili” , e li riproponga con forza al mondo , senza compromessi con la nuova mentalità culturale, che viene ad imporsi in maniera così confusa e ribelle!

Confermi i fratelli nella fede!  Come disse Gesù a Simon Pietro, primo Papa:” Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano, ma io ho pregato per te, perché non venga meno la tua fede e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». (Luca 22,31-34)

San Giuseppe guida, proteggi e custodisci ogni uomo, così come facesti con Maria, la tua dolce sposa ed con il piccolo Gesù!

 

Anna Maria De Matteis

 

***

IL MIO LIBRO

COPERTINA

Clicca QUI o sulla copertina per conoscerlo meglio!

Dio ti chiama per nome, ha cura di te !

montagna[1]

 O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza!

 

galassia

 Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,

 che cosa è l’uomo perché te ne ricordi  

e il figlio dell’uomo perché te ne curi?

Dio crea l'uomo

Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:

 gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra. ”  ( Salmo 8 )

 

barca a vela nel mare

Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?

Questa domanda l’uomo la pone a Dio , soprattutto quando percepisce  con sincerità, la propria piccolezza , dinanzi alla Sua infinità !  Quando , nonostante la propria fragilità, il proprio peccato, l’uomo percepisce l’amore di Dio per lui, la sua vicinanza paterna, amorevole, soprattutto nelle difficoltà della vita e nei momenti bui.

Il Signore risponde a questa domanda fondamentale , esistenziale dell’uomo, attraverso i profeti . Egli dirà ad Isaia  e quindi ad ognuno di noi :

” ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni»    (Is. 43,1).

Il profeta risponderà :  Il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome” (Is 49,1).

“Non ti dimenticherò mai – dice il Signore – Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani”

Dal momento della nostra nascita in poi il Signore ci ha chiamato per nome.

Quando Dio ti chiama per nome esprime con questo il fatto che per Lui sei importante. Davanti a Lui , che ti ha creato e ti ha chiamato all’esistenza, sei unico. Tu gli appartieni. Nessun essere umano ha potere su di te. Egli si rivolge a te, ti conosce per nome, conosce il tuo cuore, sa che cosa provi, nei momenti difficili della tua vita e ti sta accanto, si prende cura di te , non ti abbandona perché gli appartieni !

 

Gesù è accanto ai giovani

Il Signore si rivolge a te personalmente, ha una relazione individuale con te. Non sei solo uno tra i tanti, ma ai Suoi occhi, sei unico ed irripetibile, sei il Suo capolavoro !

Il Signore dunque si ricorda di noi , ciascuno personalmente !

Ai suoi occhi siamo unici ed irripetibili !

Anna Maria De Matteis

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIAMATI ALL’ ESISTENZA !

LA VITA E’ UN DONO

mamma abbraccia la sua bimba

Il Signore Dio, Creatore e Padre , dal nulla ci ha chiamati all’esistenza

Non eravamo . . .  ora siamo ! 

papà con bimbo

Nella Santissima Trinità, da sempre, dall’eterno,  vi è una relazione straordinaria : un GRANDE , IMMENSO, ETERNO AMORE  tra il Padre , il Figlio e lo Spirito Santo ! ! !

Ecco che l’ Onnipotente , ha desiderato ardentemente COMUNICARE, IRRADIARE il suo grande ed infinito AMORE  , creando, dal nulla, l’UOMO , chiamandolo all’esistenza !

All’origine della nostra vita , dunque, troviamo l’ Amore ! ! !  Siamo nati dall‘Amore e per Amore .  Il Creatore , il Padre amorevole, ha desiderato , sin dalle origini che noi entrassimo in questo meraviglioso ” circuito ” d’Amore

Volto di Gesù

Gesù disse: “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi.

Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento:

che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. “(Gv 15,9-17 )

 

 

 Grazie Signore !

Rendi la mia vita un dono !

 

Anna Maria De Matteis

 

 

 

 

La vocazione missionaria è un dono di Dio alla sua Chiesa : Egli desidera che ogni uomo conosca il suo Nome !

preghiera dei fedeli - logoo

 OTTOBRE MISSIONARIO 

La Chiesa Cattolica, da decenni , propone a tutti i cristiani che, per il mese di ottobre , abbiano una particolare attenzione all’attività apostolica missionaria  ,.  Invita a volgere lo sguardo al difficile ed impegnativo ” mondo missionario ” : migliaia di sacerdoti, religiosi e religiose, volontari laici , famiglie e singoli, sono sparsi per il mondo ad ANNUNCIARE IL VANGELO DI GESU’ ! ! !

 

foto-in-Mozambico[1]

L’annuncio del Vangelo di Gesù è un impegno arduo e faticoso, nasce da un cuore ardente d’amore per il Signore ! ! ! Chi ha incontrato Gesù nel proprio cuore, chi ha sperimentato il Suo amore, non può che annunciarlo agli altri ! !

   Un “cuore innamorato” sente l’esigenza di raccontare a tutti il suo grande amore , così da rendere partecipi tutti , conoscenti e non, della sua grande gioia !

Chi infatti accoglie con gioia le  ” parole ” di Gesù, non può non avere il desiderio di trasmetterle  agli altri, come una necessità interiore.

missionario tra giovani

“Chi scopre veramente Cristo non può nel contempo non scoprire il senso della propria vita e vederlo nella luce di una totale consacrazione. Il ” vieni e seguimi ” è frutto della preghiera e dell’operosità di tutti i cristiani” ( Giovanni Paolo II )

La vocazione missionaria  è un dono di Dio alla sua Chiesa : Egli desidera che ogni uomo conosca il suo Nome !

Poiché , come diceva San Paolo ,

Chiunque invocherà il Nome del Signore sarà salvato .

Ora , come potranno invocarlo , senza prima aver creduto in Lui ?

E come potranno credere senza averne sentito parlare ?

E come potranno sentirne parlare senza che uno l’annunzi ?

E come lo annunzieranno senza essere prima inviati ?

Come sono belli i piedi del messaggero che recano un lieto annuncio ! ”    

( Rm 10, 13-15 )

i piedi del missionario

 

 La consacrazione totale della propria vita al Signore è la risposta generosa di un cuore ricco d’amore per Lui !

La vocazione missionaria dunque è un dono di Dio alla sua Chiesa : Egli desidera che ogni uomo conosca il suo amore ! Poiché ” Chiunque invocherà il nome del Signore  sarà salvo ! ”

” Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;

 e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. ” 

( Fil 2, 10 )

Che tutti gli uomini del mondo ti conoscano Signore Gesù , tutti possano invocarti , pronunciando il Tuo Santo Nome ! ! ! Il Tuo dolcissimo Nome GESU ‘ ! ! !

 

bambini-che-pregano-740x493[1]

I bambini ti conoscano Gesù e possano sentire il Tuo grande amore per loro ! Possano rivolgersi a Te con confidenza e fiducia .

 

scuola elementare in missione

Ogni uomo , attraverso il sacramento del Battesimo , possa sentirsi tuo figlio , e chiamarti Padre ! ! !

bambinicinesi1[1]

Benedici , Signore la meravigliosa opera  missionaria di migliaia di uomini e donne che, in questi duemila anni , hanno consacrato a Te la loro vita,  hanno condiviso con Te la splendida avventura dell’ANNUNCIO DEL TUO VANGELO ! ! !

 

missionario[1]

Sia lode al tuo Nome Signore ! ! ! Nel tuo Nome “. . .ogni ginocchio si pieghi nel cielo , sulla terra e sotto terra , ed ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore , a gloria di Dio Padre !

 

 

Anna Maria De Matteis

 

Per questo mese la proposta settimanale delle preghiere dei fedeli , dedicata alle vocazioni , non ci sarà, poiché nelle parrocchie, ogni domenica, sicuramente saranno lette quelle rivolte all’azione missionaria . Per cui la rubrica ” Come sono belli i piedi del messaggero ” , riprenderà a novembre.

 

 

La preghiera, “linfa” vitale, necessità interiore.

Guardando l’immagine di questa splendida chiesetta di campagna o di montagna , non possiamo non desiderare di poter sostare, anche se per un brevissimo tempo, in questo magnifico luogo , immaginando magari una piccola foresteria nel retro , dove poter fare esperienza  di preghiera personale , in un tempo un po’ più prolungato, in tutta tranquillità ed in un silenzio irreale , a ” tu per tu” con il Signore .

vittorina[1]

Ogni buon cristiano è chiamato dal Signore a vivere momenti intensi di preghiera personale con Lui. Spesso Gesù invitava i suoi discepoli, dopo un lungo periodo di apostolato tra la gente , a “stare con Lui” , per “rigenerarsi” interiormente, in “un luogo appartato” . Egli conosce l’uomo ed i suoi limiti, sa infatti che senza l’incontro personale con il Padre, nella preghiera ,difficilmente si può affrontare la vita apostolica.

Gesù stesso , come narrano gli evangelisti, viveva quella  necessità interiore di un “dialogo” personale , filiale ,con il Padre. Egli provava interiormente quel desiderio incontenibile  di conoscere la Sua volontà e di abbandonarsi ad essa. Sin dall’inizio della sua vita pubblica il Signore Gesù cercò sempre un incontro personale con il Padre , con Colui che lo aveva inviato nel mondo, per svolgere la sua missione. Prima di ogni scelta importante , prima di ogni evento prodigioso , prima di ogni azione apostolica significativa, Gesù ” consultava” il Padre per essere in sintonia con Lui e per avere la forza di affrontare con fede gli eventi che si apprestava a svolgere.

Gesù nel deserto

Invitati dunque dal suo stesso esempio , anche noi siamo chiamati a vivere quotidianamente quegli incontri di preghiera personali con il Padre. Quanto più viviamo questa  esperienza vitale di preghiera, tanto più sentiamo in noi l’esigenza di intensificare tali momenti .

La preghiera è la ” linfa ” vitale di ogni cammino di fede,  la “fonte” inesauribile a cui attingere l’ “acqua” della grazia di Dio ,  l’esperienza insostituibile di ogni cristiano .

Boy Praying in Church

 

Per giungere ad un buon livello di preghiera è necessario un esercizio interiore continuo , per orientare il nostro spirito all’incontro con il Signore. E per far questo è utilissima una buona e saggia guida spirituale (un santo sacerdote ,  una persona consacrata, un fratello di fede di provata virtù) che ci aiuti a purificare il nostro cuore da ciò che ostacola il nostro cammino di preghiera.

01-Ragazza_e_Bibbia[1]

 

 

E’ utilissima, inoltre, la lettura di buoni testi cristiani :  Parola di Dio , biografie di santi, testimonianze di fede , libri di preghiere ecc…

 

shutterstock_121722655-998x663[1]

L’estate che sta per arrivare, può essere un tempo propizio per “esercitarsi” nella preghiera, per giungere all’incontro con Dio.

Ritiri , Campi Scuola , Corsi biblici , Esercizi Spirituali, Pellegrinaggi, ecc… sono Oasi vitali per il cristiano che desidera rinfrancare lo spirito ed irrobustire la propria fede . Sono esperienze indispensabili per chi vuole progredire nel cammino di fede.

 

campo scuola parrocchiale

Chi è impossibilitato, per diverse ragioni , a vivere queste esperienze fuori dal proprio luogo di vita, può benissimo viverle nel proprio ambiente parrocchiale , ritagliandosi giornalmente un tempo da dedicare …

  • all’incontro con Dio, nella preghiera,
  • ad una buona e salutare lettura,
  • ad una chiacchierata prolungata con la propria guida  spirituale ,
  • ad una buona confessione sacramentale ,
  • ad una rilassante passeggiata nel verde , sotto un cielo stellato,  al rosso di un tramonto , all’azzurro del mare che riflette il colore del cielo…

 

santuario[1]

Chiediamo dunque al Signore la grazia di poter vivere quest’estate come tempo “propizio” per l’ incontro con Lui , in un rapporto più ravvicinato , più intimo , più profondo , perché il nostro cuore si dilati verso Dio e verso il prossimo ! Egli sia il nostro fedele ” Compagno di strada ” , come lo fu per i discepoli di Emmaus !

Anna Maria De Matteis

 

 

 

 

 

 

IL TRALCIO E LA VITE : LEGAME ESISTENZIALE !

” In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli : ” Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo … Io sono la vite voi i tralci ” .

 

vigna-tralci[1]

“… Ogni tralcio che in me non  porta frutto , lo taglia , e ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto…

 

potatura dei tralci

 

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portar frutto da se stesso se non rimane nella vite , così neanche voi se non rimanete in me .”

 

germoglio di vite

” Io sono la vite e voi i tralci . Chi rimane in me,  ed io in lui , porta molto frutto , perché senza di me non potrete far nulla .”

 

vite con abbondanti frutti

 

“” Chi non rimane in me viene gettato via, come il tralcio e secca ; poi lo raccolgono , lo gettano nel fuoco e lo bruciano

 

fuoco e legna Giovanni 15,1-8 

Gesù è la ” vera “ vite : vi sono infatti molti che si propongono come vite, al quale rimanere legati, ma solo Gesù è la “vera “ Via, Verità e Vita.

Il Padre è il vignaiolo : è Lui che ci ha creati e che ci custodisce , si prende cura di noi , come il vignaiolo con la sua vigna.

I tralci siamo noi : il tralcio è strettamente legato alla vite. Senza questo legame esistenziale , non ci sarebbe frutto . Solo rimanendo strettamente legati a Cristo la nostra vita assume valore .

Anna Maria De Matteis