LA VOCAZIONE DI GIUSEPPE, UNICA E STRAORDINARIA !

Nel contesto meraviglioso del Natale del Signore si inserisce la splendida figura di San Giuseppe.

L’uomo giusto: -custode e padre adottivo del piccolo Gesù.

                              -custode e marito esemplare della Vergine Maria!

La vocazione di San Giuseppe è unica e straordinaria, perché unico e straordinario fù l’Evento della nascita di Gesù!

Giuseppe_Maria_e Gesù

San Giuseppe ha saputo accogliere il progetto del Padre sulla sua vita con animo generoso. Non era facile ciò che il Signore gli chiedeva:

Essere sposo e custode di una donna straordinaria, Maria, l’Immacolata, rispettandone per sempre la sua “verginità” , vivendo nella perfetta castità ! Egli infatti fu un marito esemplare.
Accogliere un “bambino”, davvero “speciale”, Gesù, come suo vero figlio e guidarlo, da vero padre, verso la maturità. Egli infatti fu un educatore paziente , un padre amorevole.

La vocazione di Giuseppe è narrata soprattutto dall’evangelista Matteo, il quale, con pochi e semplici brani, riassume la grandezza del “Custode della Sacra Famiglia”.

 

 Dal Vangelo di Matteo ( 1, 18- 19 )

” Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati . . .

il sogno di giuseppe

. . .Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.”

Dal Vangelo di Matteo ( 2, 13- 14 )

“Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.
Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. …

fuga-in-egitto
Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”.
Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele.
Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea.”
san giuseppe 2

San Giuseppe, l’uomo dei “sogni” ! ! !

Era allenato, Giuseppe, a fare attenzione al “soffio dello Spirito”, che lo interpellava. Egli si lasciava guidare dalla “voce” , per lui inconfondibile , dello Spirito che parlava al suo cuore  e “gli rivelava” il progetto del Padre sulla sua vita. San Giuseppe ha saputo comprendere la sua vocazione, giorno per giorno, grazie alla docilità del suo cuore e della sua mente alla “Parola” di Dio.

Sarebbe bello  se i nostri giovani, oggi, avessero un cuore così docile all’ascolto della Parola del Signore, per saper discernere, anch’essi, la propria vocazione.

Boy Praying in Church

 

San Giuseppe ha accolto Gesù bambino come suo vero figlio e lo ha guidato, da vero padre, verso la maturità. Egli infatti fu un educatore paziente , un padre amorevole.
san giuseppe 3

 

Sarebbero bello se i nostri giovani fossero educati e guidati pazientemente, lungo il difficile percorso della crescita umana e spirituale, da padri maturi, buoni ed accoglienti, rispettosi dei ritmi di crescita dei propri figli , desiderosi solo del loro vero bene, come sapienti educatori ! L’esemplarità della paternità di San Giuseppe , possa diventare modello per ogni padre di famiglia, perché sappia custodire, amare ed educare i propri figli ai valori più alti della vita. Ogni padre sappia soprattutto offrire ai propri figli un sano esempio di fede e di preghiera

 

padre[1]
San Giuseppe ha accolto il dono della paternità spirituale del piccolo Gesù. Egli è stato un padre esemplare e modello di ogni paternità.

Anche i sacerdoti ed i vescovi, per mandato divino, hanno ricevuto il compito, o meglio il ministero, della paternità spirituale dei fedeli loro affidati.
Sarebbe bello se essi, in forza del loro mandato e con la “grazia di stato” che li accompagna, si impegnassero a vivere pienamente la vocazione alla paternità spirituale!
don-oreste-benzi[1]

Siano padri sapienti, giusti, pazienti, amorevoli, veri !!!

Siano padri, nell’amministrare i sacramenti , nell’ascolto sincero ed accogliente di tutti coloro che ad essi si rivolgono , per una guida spirituale, una formazione catechistica, un discernimento vocazionale.

 

Confession, jeune garçon et prêtre.

 

San Giuseppe, inoltre, è considerato padre e custode della Chiesa!!!

Il Santo Padre, Papa Francesco, illuminato dal suo esempio,  sappia guidare e custodire la Chiesa, mantenendo fede al proprio alto mandato!

-Sia fedele al compito che il Signore gli ha affidato, quello di guidare con fermezza ” la Barca di Pietro ( la Chiesa ) , nella tempesta del mondo ed “orientare”, con saggezza e serio discernimento, il Suo Timone ! ! !

Rimanga sempre ancorato alla sana e vera dottrina cristiano-cattolica , fortemente contestata dalla nuova cultura relativistica ed atea, che pretende, in ogni parte del mondo, di “dettar legge ” persino alla Chiesa !

-Custodisca, difenda e confermi quei valori cristiani , che oggi definiremmo ” non negoziabili” , e li riproponga con forza al mondo , senza compromessi con la nuova mentalità culturale, che viene ad imporsi in maniera così confusa e ribelle!

Confermi i fratelli nella fede!  Come disse Gesù a Simon Pietro, primo Papa:” Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano, ma io ho pregato per te, perché non venga meno la tua fede e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». (Luca 22,31-34)

San Giuseppe guida, proteggi e custodisci ogni uomo, così come facesti con Maria, la tua dolce sposa ed con il piccolo Gesù!

 

Anna Maria De Matteis

 

***

IL MIO LIBRO

COPERTINA

Clicca QUI o sulla copertina per conoscerlo meglio!

Annunci

Il Natale di Gesù, l’evento più splendido e straordinario che l’uomo abbia mai ascoltato ! ! !

 

maria13[1]

Il Natale di Gesù, l’evento più splendido e straordinario che l’uomo di tutti i tempi abbia mai ascoltato ! ! ! La nascita di Gesù è l’Evento straordinario per eccellenza ! ! ! Vi è mai stata nella storia degli uomini un evento più grande di questo ?!?

Il CREATORE del cielo e della terra, dell’universo, dello spazio cosmico, di tutte le creature “visibili ed invisibili”, SI E’ FATTO BAMBINO ! ! ! E’ entrato nella storia diventando uomo, nascendo, come ogni bimbo, dal grembo di una Donna.

Una donna, nel contempo creatura semplice ed umile, ma meravigliosamente straordinaria, l’ Immacolata ! ! ! Il mistero dell’Incarnazione è così straordinario che noi dovremmo solo ” balbettare”, dalla emozione e contemplazione , con “gemiti inesprimibili” . 

Così narra San Luca la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme :

“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.

il censimento

Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

Natività di Gesù

C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:

oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.

Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

“Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama”.

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.

la nascita di Gesù

E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano.
Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. 

(Lc 2,1-19)

BUON NATALE , carissimi lettori ! ! !

Il vostro cuore sia colmo di gioia e pronto ad accogliere Gesù che viene! Egli desidera tanto prendere dimora nel cuore di ogni uomo , per donargli la sua pace ! Diamo spazio a Lui, che viene per dare significato alla nostra vita !

Anna Maria De Matteis

 

IL MIO LIBRO!
COPERTINA

Clicca  QUI o sulla copertina per conoscerlo meglio!

Come sono belli i piedi del messaggero che portano il lieto annuncio – Dicembre 2018 .

preghiera dei fedeli - logo

Desidero proporre, mensilmente, alle Comunità parrocchiali e alle Comunità Religiose, alcune intenzioni di preghiera prettamente vocazionali, che possono essere inserite durante la Santa Messa domenicale.

 -DOMENICA 9 dicembre 2018

Come alla Vergine Maria, Signore, hai fatto gustare la bellezza del tuo amore ,così ai nostri giovani , fa scoprire la bellezza di un vita donata a Te , in una speciale consacrazione al servizio dei fratelli , nella via del sacerdozio. . Per questo preghiamo.

-DOMENICA 16 dicembre 2018

Come alla Vergine Maria, Signore, hai donato la grazia di scoprire la propria vocazione , fa che le nostre giovani sentano nel cuore la gioia di essere da Te chiamate ad una speciale consacrazione e , come Lei , rispondano prontamente: “ Eccomi “ . . Per questo preghiamo.

-DOMENICA 23 dicembre 2018

Signore Gesù, per ogni bambino che nasce , il Padre tuo ha un progetto d’amore. Fa che ogni famiglia cristiana sia il luogo privilegiato nel quale ogni ragazzo possa conoscere il tuo amore e possa scoprire, attraverso una crescita sana ed armoniosa , la propria vocazione . Per questo preghiamo.

-DOMENICA 30 dicembre 2018

Guarda o Signore alle famiglie cristiane , fa che i genitori , attingendo ogni giorno alla “grazia” del sacramento del matrimonio , sappiano vivere con gioia e gratitudine il loro essere padre e madre, come una vocazione da realizzare nel Tuo nome. . Per questo preghiamo.

 

Anna Maria De Matteis

 

CRISTO E’ VERAMENTE RISORTO ! ALLELUJA ! ! !

sepolcro-vuoto[1]

” Che gioia ci hai dato Signore del Cielo, Signore del grande Universo !

Che gioia ci hai dato vestito di Luce , vestito di gloria infinita !

  Tu hai vinto il mondo Gesù !  Tu hai vinto la morte !

Con chitarre , organo, tamburi e tamburelli , cantavamo con gioia questo canto nella Notte Santa, la notte Gloriosa ! Eravamo in tantissimi , noi giovani cantori , che festanti  inneggiavamo a Gesù, durante la Veglia Pasquale , dopo il lungo ed impegnativo cammino quaresimale. La chiesa stracolma di fedeli , i banchi e le sedie non bastavano mai , tanta era la gente. Ricordi splendidi ed indelebili nella mente e nel cuore di una giovane innamorata del Signore Gesù e di tanti giovani , suoi amici, in cammino , anch’essi attratti dalla splendida figura di Gesù. Giovani di una semplice parrocchia di periferia, giovani in gioioso cammino, giovani che con fatica e costanza , imparavano a  conoscere ed apprezzare Gesù, orientando la loro vita a Lui . I giovani del grande Papa e profeta, Giovanni Paolo II .

 

Il tempo è passato e, negli anni , tantissime Veglie si sono susseguite , ma la gioia è sempre stata la stessa ! Tutta la mia vita ha avuto , nella risurrezione di Gesù, piena realizzazione , ed orientamento nelle scelte importanti . Ora, da adulta, un canto di gioia e di lode  sgorga dal cuore : Cristo è veramente Risorto ed  è apparso a Pietro , a Giovanni , agli Apostoli, alle donne . . . ed oggi è apparso a noi , con tutto il suo splendore !

Ed ancora oggi Gesù, nel cuore dei tuoi discepoli , apostoli del terzo millennio ,  continui a dire : ” Pace a voi , vi lascio la pace, vi do la mia pace ! ” . ” Non abbiate paura Io ho vinto il mondo !” E noi , sulla Tua Parola ,  fiduciosi , ci  affidiamo a Te Gesù !

 

23699879772_3337875686_b[1]

 

Nell’affidarci a Te, Signore , con il cuore pieno di gioia e di gratitudine , un arcobaleno di luce nascerà nel nostro cuore . Tutta la nostra vita sarà un canto d’amore per Te !

        Alleluja a Te , Signore Gesù !

 

FAVOLE170[1]

Anna Maria De Matteis .

PASQUA DI RISURREZIONE  2018 

 

 

 

 

 

Maria, la dolce Mamma

 

Maria , Madre della Chiesa è il titolo mariano tra i più belli , dedicato alla Mamma celeste.  Furono i padri del Concilio Ecumenico Vaticano II ad offrire, a tutti noi cristiani, il dono di poter invocare Maria con questo splendido titolo.

Il Santo Padre Francesco , da quest’anno e per sempre , ha disposto che Maria , Madre della Chiesa, sarà celebrata, ogni anno, il lunedì successivo alla solennità di Pentecoste !

La prima chiesa al mondo che ebbe l’onore di essere dedicata a Maria ,Madre della Chiesa, fu’ il Santuario di Brindisi , in contrada Jaddico.  Mentre a Roma si chiudeva solennemente il Concilio, l’8 dicembre  1965 , festa dell’Immacolata Concezione , il Santuario veniva benedetto con il nuovo titolo mariano.

santuario[1]

Da buona brindisina , amo questo Santuario , amo la sua storia e gli eventi prodigiosi accaduti lì, proprio durante il periodo in cui a Roma si svolgeva il Concilio , dal 1962 al 1965 .

Se qualcuno mi chiedesse:” Cosa è per te il Santuario di Jaddico? Cosa rappresenta? Risponderei con gioia: E’ un’oasi di pace, dove il Signore fa sentire in maniera tutta speciale la sua “presenza”. Certo in ogni chiesa del mondo il Signore è presente “vivo e vero” nel tabernacolo, ma nel santuario di Jaddico, a differenza di ogni altra chiesa, è possibile “adorarlo” in maniera permanente, in qualsiasi ora del giorno e della notte poiché le sue porte sono sempre aperte.

Si, è proprio così, il Santuario di Maria, Madre della Chiesa, in Brindisi, “non ha porte” né “cancelli”! Come la casa della mamma che è sempre aperta per i figli, a qualsiasi ora del giorno e della notte, così il santuario della Mamma Celeste.

home1[1]

Quando un figlio ha bisogno della propria mamma, va da lei e… non guarda l’orologio, poiché sa che può ricorrere a lei a qualsiasi ora del giorno, non ha timori di scomodarla, anzi ogni passo che fa per raggiungerla è un “pellegrinaggio” d’amore! Già pregusta, lungo il percorso, il “profumo” della casa materna, il “calore” della sua accoglienza.

Questo per me è Jaddico, la “casa” della Mamma Celeste e del suo Figlio Gesù, i quali interiormente mi “chiamano” e mi “attendono” per donarmi amore, calore e tenerezza. Custodi di questo “prezioso scrigno” sono i padri Carmelitani Scalzi che, negli ultimi decenni, si sono alternati nella guida di questo Santuario offrendo ad esso uno stile di preghiera, garantendo un clima di silenzio, nel rispetto del luogo sacro. Ogni giorno puntualmente c’è la celebrazione eucaristica, culmine della giornata, dove, chi lo desidera ed è in grazia di Dio, partecipando con serietà e devozione alla S. Messa riceve il “Pane del Cielo”, riceve Gesù stesso!

La grazia di Dio è abbondantemente profusa attraverso il sacramento della riconciliazione, che i padri assicurano, da sempre, come servizio umile e costante.

I padri Carmelitani Scalzi ,del Santuario di Jaddico , considerando l’alto valore dell’ Adorazione eucaristica e la grazia spirituale che da essa si sprigiona con abbondanza, hanno desiderato proporre l’esposizione del Santissimo Sacramento, nella Cappellina del Santuario , in maniera permanente, invitando tutti i fedeli ad una splendida “staffetta” d’amore! L’esposizione di Gesù sacramentato , in forma permanente prevede, infatti ,un gran numero di “ adoratori”, che volontariamente donano un’ ora del proprio tempo al Signore, per adorarlo, amarlo e consolarlo.

 

TABERNACOLO
SANTUARIO MARIA MADRE DELLA CHIESA – Cappellina interna

Così , da un paio d’anni , nel Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa, un piccolo “esercito” di fedeli si alterna nell’ Adorazione eucaristica permanente , attraverso turni settimanali , già stabiliti . L’ “esposizione” di Gesù Sacramentato avviene , ininterrottamente, dal lunedì al sabato, dalle ore 7 alle ore 22. I singoli fedeli hanno scelto liberamente il proprio turno, in base ad i propri impegni famigliari e lavorativi, essi sono coppie di sposi, giovani , consacrati , singoli ….chiunque ha sentito la chiamata a “stare con Lui” .

mariaj[1]

Oggi siamo noi a scegliere, da pellegrini, di raggiungere questo Santuario, così privilegiato, dove si riceve in maniera sovrabbondante la grazia di Dio, ma… alle origini fu proprio lei,  Maria, a “farsi pellegrina”, scegliendo questo luogo, ponendo “i suoi piedi” su questo territorio, “mostrandosi” ad un uomo brindisino, Teodoro D’Amici, che, raccolto in preghiera insieme ad altri amici, riceve da lei il “mandato” di costruire questo Santuario, perché fosse luogo di preghiera e dispensatore di grazie. La straordinarietà di questo evento prodigioso è stato un grande dono per la nostra Chiesa brindisina e per la diocesi intera e, come ogni dono, è motivo di festa e gratitudine.

jaddico-prima-pietra[1]
LA PRIMA PIETRA – In questa bella foto Teodoro D’Amici, in divisa, il giorno della posa della prima pietra per la costruzione del Santuario (1962).

Così come diventa motivo di gioia e riconoscenza il dono di Teodoro D’Amici, l’uomo che la Provvidenza ha scelto per il Suo “progetto”. Un uomo umile e semplice, discreto e riservato, ma, allo stesso tempo, tenace e di forte temperamento, un uomo forse ancora “tutto da scoprire”! Si, certamente il nostro caro, illustre concittadino, fratello nella fede, “figlio prediletto” di Maria, ha ancora tanto da offrire alla sua amata Chiesa!

Anna Maria De Matteis

 

MERCOLEDI DELLE CENERI – Evento di grazia

Q2015-5[1]

Il Mercoledì delle Ceneri è un evento di Grazia per tutti noi i cristiani :

è un invito alla conversione del cuore verso Gesù, Signore e Maestro;

è una esortazione a rinvigorire il cuore per orientarlo al Padre, Autore della vita!

Il  silenzio interiore ed il deserto saranno i ” compagni” di viaggio  essenziali per questo nuovo periodo quaresimale che il Signore ci offre .

I sacramenti della Riconciliazione e della Comunione saranno il “sostegno” insostituibile per un vero ed efficace cammino quaresimale.

IL SIGNORE GESU’ CAMMINI CON NOI IN QUESTO PERIODO DI GRAZIA  !

 

IL PADRE VA INCONTRO ALL’UOMO, L’UOMO VA ALLA RICERCA DI DIO.

Con l’Epifania del Signore Gesù , si chiude liturgicamente il “ grande giorno “ del mistero del Natale . Sì, perché dalla notte del 24 dicembre, vigilia del Santo Natale, fino al giorno dell’Epifania , la Chiesa celebra, come in un unico grande giorno, il mistero meraviglioso e splendido dell’ Incarnazione di Gesù !

La celebrazione del Santo Natale ci porta a contemplare il mistero dell’amore ineffabile del Padre, che dal Cielo “si abbassa” , “ si china “ verso l’uomo . Egli va alla ricerca dell’uomo , per rivelargli il suo amore di Padre e lo fa donando suo Figlio, il suo unico Figlio.

GESU-BAMBINO
“ Egli pur essendo di natura divina , non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. ” ( Fil 2,6-8)

Con la celebrazione dell’Epifania del Signore siamo chiamati a riflettere sul perenne cammino dell’uomo , di tutti i tempi e di tutti i luoghi, alla ricerca di Dio.

re magi
“ Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”. ( Fil 2,9-11)

Come i Magi che ,” avendo trovato”  Gesù, nella grotta di Betlemme, si sono prostrati a Lui, riconoscendolo come il Re tanto atteso, il Messìa inviato dal Padre , così noi impegniamoci a  riconoscere  Gesù come il Re della nostra vita e prostriamoci a Lui con tutto il nostro cuore ! Affidiamo a Lui il nuovo anno , che generoso si è aperto davanti a noi .