Maria, la dolce Mamma

 

Maria , Madre della Chiesa è il titolo mariano tra i più belli , dedicato alla Mamma celeste.  Furono i padri del Concilio Ecumenico Vaticano II ad offrire, a tutti noi cristiani, il dono di poter invocare Maria con questo splendido titolo.

Il Santo Padre Francesco , da quest’anno e per sempre , ha disposto che Maria , Madre della Chiesa, sarà celebrata, ogni anno, il lunedì successivo alla solennità di Pentecoste !

La prima chiesa al mondo che ebbe l’onore di essere dedicata a Maria ,Madre della Chiesa, fu’ il Santuario di Brindisi , in contrada Jaddico.  Mentre a Roma si chiudeva solennemente il Concilio, l’8 dicembre  1965 , festa dell’Immacolata Concezione , il Santuario veniva benedetto con il nuovo titolo mariano.

santuario[1]

Da buona brindisina , amo questo Santuario , amo la sua storia e gli eventi prodigiosi accaduti lì, proprio durante il periodo in cui a Roma si svolgeva il Concilio , dal 1962 al 1965 .

Se qualcuno mi chiedesse:” Cosa è per te il Santuario di Jaddico? Cosa rappresenta? Risponderei con gioia: E’ un’oasi di pace, dove il Signore fa sentire in maniera tutta speciale la sua “presenza”. Certo in ogni chiesa del mondo il Signore è presente “vivo e vero” nel tabernacolo, ma nel santuario di Jaddico, a differenza di ogni altra chiesa, è possibile “adorarlo” in maniera permanente, in qualsiasi ora del giorno e della notte poiché le sue porte sono sempre aperte.

Si, è proprio così, il Santuario di Maria, Madre della Chiesa, in Brindisi, “non ha porte” né “cancelli”! Come la casa della mamma che è sempre aperta per i figli, a qualsiasi ora del giorno e della notte, così il santuario della Mamma Celeste.

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Quando un figlio ha bisogno della propria mamma, va da lei e… non guarda l’orologio, poiché sa che può ricorrere a lei a qualsiasi ora del giorno, non ha timori di scomodarla, anzi ogni passo che fa per raggiungerla è un “pellegrinaggio” d’amore! Già pregusta, lungo il percorso, il “profumo” della casa materna, il “calore” della sua accoglienza.

Questo per me è Jaddico, la “casa” della Mamma Celeste e del suo Figlio Gesù, i quali interiormente mi “chiamano” e mi “attendono” per donarmi amore, calore e tenerezza. Custodi di questo “prezioso scrigno” sono i padri Carmelitani Scalzi che, negli ultimi decenni, si sono alternati nella guida di questo Santuario offrendo ad esso uno stile di preghiera, garantendo un clima di silenzio, nel rispetto del luogo sacro. Ogni giorno puntualmente c’è la celebrazione eucaristica, culmine della giornata, dove, chi lo desidera ed è in grazia di Dio, partecipando con serietà e devozione alla S. Messa riceve il “Pane del Cielo”, riceve Gesù stesso!

La grazia di Dio è abbondantemente profusa attraverso il sacramento della riconciliazione, che i padri assicurano, da sempre, come servizio umile e costante.

I padri Carmelitani Scalzi ,del Santuario di Jaddico , considerando l’alto valore dell’ Adorazione eucaristica e la grazia spirituale che da essa si sprigiona con abbondanza, hanno desiderato proporre l’esposizione del Santissimo Sacramento, nella Cappellina del Santuario , in maniera permanente, invitando tutti i fedeli ad una splendida “staffetta” d’amore! L’esposizione di Gesù sacramentato , in forma permanente prevede, infatti ,un gran numero di “ adoratori”, che volontariamente donano un’ ora del proprio tempo al Signore, per adorarlo, amarlo e consolarlo.

 

TABERNACOLO
SANTUARIO MARIA MADRE DELLA CHIESA – Cappellina interna

Così , da un paio d’anni , nel Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa, un piccolo “esercito” di fedeli si alterna nell’ Adorazione eucaristica permanente , attraverso turni settimanali , già stabiliti . L’ “esposizione” di Gesù Sacramentato avviene , ininterrottamente, dal lunedì al sabato, dalle ore 7 alle ore 22. I singoli fedeli hanno scelto liberamente il proprio turno, in base ad i propri impegni famigliari e lavorativi, essi sono coppie di sposi, giovani , consacrati , singoli ….chiunque ha sentito la chiamata a “stare con Lui” .

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Oggi siamo noi a scegliere, da pellegrini, di raggiungere questo Santuario, così privilegiato, dove si riceve in maniera sovrabbondante la grazia di Dio, ma… alle origini fu proprio lei,  Maria, a “farsi pellegrina”, scegliendo questo luogo, ponendo “i suoi piedi” su questo territorio, “mostrandosi” ad un uomo brindisino, Teodoro D’Amici, che, raccolto in preghiera insieme ad altri amici, riceve da lei il “mandato” di costruire questo Santuario, perché fosse luogo di preghiera e dispensatore di grazie. La straordinarietà di questo evento prodigioso è stato un grande dono per la nostra Chiesa brindisina e per la diocesi intera e, come ogni dono, è motivo di festa e gratitudine.

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LA PRIMA PIETRA – In questa bella foto Teodoro D’Amici, in divisa, il giorno della posa della prima pietra per la costruzione del Santuario (1962).

Così come diventa motivo di gioia e riconoscenza il dono di Teodoro D’Amici, l’uomo che la Provvidenza ha scelto per il Suo “progetto”. Un uomo umile e semplice, discreto e riservato, ma, allo stesso tempo, tenace e di forte temperamento, un uomo forse ancora “tutto da scoprire”! Si, certamente il nostro caro, illustre concittadino, fratello nella fede, “figlio prediletto” di Maria, ha ancora tanto da offrire alla sua amata Chiesa!

Anna Maria De Matteis

 

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